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INTERVENTI A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO DEL SETTORE TURISMO

È stato pubblicato il Decreto del Ministro del Turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il quale sono stabiliti criteri, condizioni e le modalità per concedere agevolazioni finanziarie a supporto degli investimenti privati nel settore del turismo.

Si riassumono di seguito, in forma sintetica, i contenuti principali della misura e si evidenzia che lo Sportello Bandi e Contributi dell’Associazione è a disposizione per maggiori informazioni e per fornire assistenza, anche per il tramite della società di consulenza convenzionata, per la presentazione della domanda.

Gli investimenti proposti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028 ovvero entro un termine più breve ove reso necessario dalla normativa di riferimento in caso di cofinanziamento con risorse dell’Unione europea.


SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitino attività di impresa nel settore turistico, come identificata da specifici codici Ateco, tra cui: servizi di alloggio, i servizi di ristorazione, i servizi dei centri termali, i parchi di divertimento e le discoteche, i servizi di organizzazione di convegni e fiere.

Possono, altresì, presentare proposte di investimento:

a) le imprese attive da almeno tre anni che, pur non svolgendo attività identificate con quelle sopra elencate, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche;

b) i proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.


REQUISITI
I soggetti interessati a presentare i progetti di investimento devono essere in possesso di alcuni requisiti, tra cui essere iscritti al registro delle imprese con i codici Ateco previsti dal bando alla data di presentazione della domanda, essere impresa attiva, essere in regola con gli obblighi di legge previsti in materia previdenziale, fiscale e assicurativa.


SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili gli interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione con importo minimo di spesa di 1 milione di euro e massimo di 15 milioni di euro.

Queste le tipologie di spese ammesse:

a) interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento, o della parte oggetto di intervento, qualora abbia una propria autonomia per la quale sia misurabile il risparmio energetico, pari almeno alla percentuale minima prevista dall’art. 38bis del Reg. GBER (ad esempio coinbentazione, sostituzione serramenti, pareti ventilate, realizzazione giardini verticali o tetti verdi, efficientamento idrico o energetico del sistema di illuminazione, sostituzione caldaie esistenti realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione centrali a zone attraverso sistemi di distribuzione a fan coil o pavimento radiante, ripristino, anche strutturale, di edifici o parti, eventualmente crollati, riduzione consumi idrici)

b) impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l'installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente (ad esempio impianti fotovoltaici, solari termici, pompe di calore, apparecchiature per lo stoccaggio dell’energia prodotta, sistemi per la ritenzione acqua piovana);

c) installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per aumentarne la predisposizione all’intelligenza artificiale, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l'edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà (ad esempio collegamento a sistemi di teleriscaldamento, installazione/sostituzione di apparecchiature funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizza edifici, miglioramento efficienza energetica degli impianti riscaldamento o raffreddamento) ;

d) riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un'offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale;

e) acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) o il turismo sostenibile.


AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI - MODALITÀ DI EROGAZIONE

Le agevolazioni concedibili assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, in combinazione tra loro, tenendo conto di quanto indicato in sede di domanda da parte dell’impresa, nel rispetto del Regolamento GBER e nei limiti dei massimali in termini di equivalente sovvenzione lordo di volta in volta applicabili.

Le agevolazioni a fondo perduto sono concesse nel limite massimo del 30% e 4,5 milioni di euro, che, per l’erogazione in acconto, deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo erogato.


Le erogazioni prevedono:

1) anticipazione pari al 30% del totale del contributo concesso entro 30 giorni dalla sottoscrizione del disciplinare, previa presentazione di fideiussione bancaria o di polizza assicurativa;

2) erogazione intermedia fino all’80% del totale del contributo complessivo concesso, per stato di avanzamento dei lavori, dei servizi e delle forniture, completate entro la metà dei termini previsti per il completamento degli interventi, a pena di revoca del contributo concesso;

3) erogazione a saldo entro 90 giorni dalla rendicontazione della spesa per il 100% dell’importo complessivo del progetto approvato, corredata della documentazione tecnico-amministrativa e contabile attestante l’effettiva conclusione dei lavori e il collaudo, entro e non oltre i termini sopra indicati.

L’erogazione del saldo deve essere completata entro e non oltre il 31 dicembre 2028.

I finanziamenti agevolati, assegnati ai medesimi beneficiari e con i medesimi costi ammissibili dei contributi a fondo perduto, sono concessi in termini di percentuale nominale rispetto alle spese ammissibili nel limite massimo del 70% e devono essere assistiti da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo in linea capitale del finanziamento.

L’erogazione dei finanziamenti avviene entro 30 giorni dalla sottoscrizione del disciplinare con una durata massima di cinque anni e con un tasso di finanziamento pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni. Il rimborso dei finanziamenti agevolati avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.

Il cumulo tra il contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non può in ogni caso superare il costo ammissibile del progetto di investimento.


ISTANZA E CONTENUTO DELLA PROPOSTA 
Il Ministero del Turismo, avvalendosi del supporto del Soggetto gestore Invitalia, provvede ad emanare, entro 30 giorni dal 20 aprile 2026 (data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale), un apposito Avviso per disciplinare la presentazione delle istanze, per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti agevolati, la modalità di gestione della loro selezione e ammissione.

Le istanze di contributo dovranno, comunque, prevedere dei piani di investimento corredati, tra l’altro, da un documento progettuale dell’investimento, da un piano economico e finanziario, indicante le modalità di finanziamento a carico del soggetto proponente, da un cronoprogramma attuativo.


CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le istanze pervenute nei termini e con le modalità definite dall’apposito Avviso sono soggette a verifica di ammissibilità formale da parte del Soggetto gestore Invitalia.

La procedura valutativa prende in esame i piani di investimento presentati dagli operatori turistici. La graduatoria finale è determinata sulla base del punteggio attribuito ai singoli piani di investimento sulla base della griglia di valutazione che sarà indicata nell’Avviso sopra richiamato.


VERIFICHE DI AMMISSIBILITÀ E CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI
Il soggetto gestore Invitalia, entro 60 giorni dalla ricezione della domanda, svolge l’istruttoria e può richiedere integrazioni entro 30 giorni, pena la decadenza.

In caso di esito positivo, il Ministero approva il piano e concede le agevolazioni con apposita determina, che il beneficiario deve sottoscrivere entro 30 giorni.

L’efficacia della concessione è subordinata comunque alla presentazione entro 120 giorni dalla sottoscrizione (prorogabili una sola volta di ulteriori 120 giorni) delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione dei progetti ammessi, pena la decadenza.

Dopo tale fase, entro 30 giorni deve essere concluso il contratto di finanziamento. In caso di esito negativo, Invitalia comunica il rigetto al proponente ed alle amministrazioni competenti.


CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti d’investimento non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo “de minimis”, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal regolamento GBER.

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